Questo virtuoso sceglie un nome che minimizza il suo valore. Oddio, gli spacciatori di piazza hanno la loro importanza, e troppo spesso tradiscono l'etica di messaggeri dell'inconscio... Squarepusher non tradisce un bel niente. Suona il basso divinamente, e s'inventa un genere personalissimo, jazz, ambient, jungle, soprattutto. Ha tentato d'inserire in questo disco il suono di una formica che cammina sulla sabbia (cfr. le note di copertina, scritte del suo amico e mentore Aphex Twin). Io non sono riuscito a distinguere questo suono, ma ho distinto le luci stroboscopiche ed i puntini rossi, ascoltandolo ad occhi chiusi...
Buon ascolto.
P.S.: questo è uno dei dieci dischi che persi anni fa: se qualcuno se l'è ritrovato senza sapere come, bene... è mio!
